Scritti e Testi in Evidenza da Fonti diverse e citate |
| Da: ERRORE DI SISTEMA. La Crisi dell’Europa (Di: Mariano Giacobbo) |
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La Nuova Teocrazia Digitale.
Dopo aver analizzato il vuoto lasciato dalle religioni tradizionali, dobbiamo chiederci: l’Occidente ha davvero disinstallato la fede dal suo server? O l’ha semplicemente spostata su un nuovo server?
L’uomo europeo, dichiarandosi “None” rispetto a Dio, non ha rinunciato a cercare risposte. Ha semplicemente cambiato interlocutore. Non si rivolge più al Cielo, ma allo Schermo. La nuova religione dell’Occidente è la Tecnica.
L’illusione dell’interlocutore
Viviamo in un tempo in cui la tecnologia non è più soltanto uno strumento, ma una presenza costante. L’Intelligenza Artificiale è quella che più interroga la nostra coscienza e la nostra unicità. Non perché possa davvero replicarla, questo è impossibile, ma perché rischiamo di delegarle parti del nostro pensare, del nostro scegliere, del nostro immaginare a un sistema senza coscienza.
Come aveva messo in guardia Umberto Galimberti, già nel lontano 1999, la tecnica non è più solo un mezzo, ma l’ambiente stesso in cui viviamo. Non tende a uno scopo, non promuove un senso, ma funziona. E proprio in questo funzionamento rischia di assorbire l’uomo, riducendo la sua libertà.
Il pericolo non è che l’Intelligenza Artificiale diventi “più umana” dell’uomo, ma che l’uomo smetta di esercitare la sua irripetibile capacità di pensare. Se ci abituiamo a farci sostituire nei piccoli atti del pensiero quotidiano, ricordare, decidere, interpretare, rischiamo di intaccare la dimensione più preziosa della nostra unicità: la libertà di attribuire senso.
La Rivoluzione Silenziosa:
la Gen X al comando
Ma chi sono i nuovi “Amministratori di Sistema” che gestiscono questo ambiente? Non sono i vecchi politici o i sacerdoti. Come analizza Paolo Benanti, siamo di fronte a un cambio della guardia generazionale.
La vera forza trainante è la Gen X (i nati tra il 1965 e il 1980). È la generazione “invisibile”, cresciuta tra analogico e digitale, che ha reagito al vuoto di senso non con la preghiera, ma con il pragmatismo del codice.
Nomi come Elon Musk, Larry Page, Sergey Brin, Jeff Bezos sono i nuovi patriarchi. Hanno guardato le vecchie strutture di potere (banche, stati, media tradizionali) e le hanno trovate obsolete. Invece di riformarle, le hanno disinstallate.
Hanno creato economie parallele: PayPal ha aggirato le banche, Amazon ha dismesso il commercio tradizionale, Google ha sostituito la cultura come intermediario. È stata una rivoluzione silenziosa: mentre noi discutevamo di crisi della fede, loro riscrivevano il sistema operativo del mondo.
Il nuovo feudalesimo:
l’utente come servo della gleba
Qui l’analisi tecnica diventa agghiacciante. Yanis Varoufakis ha definito questo scenario “Tecnofeudalesimo”.
Non siamo più in una democrazia liberale. Siamo entrati in un nuovo Medioevo digitale.
Le piattaforme (il Cloud, i social, la rete) sono i nuovi “feudi”. I padroni della Silicon Valley sono i nuovi “Signori”. E noi, gli utenti “Nones” convinti di essere liberi e autonomi, siamo i servi della gleba digitali.
Come i contadini medievali non potevano vivere fuori dal castello del signore, noi non riusciamo più a concepire un’esistenza sociale, lavorativa o relazionale fuori da questi feudi (Facebook, X, Amazon, Google).
L’algoritmo è il nuovo “padre” che decide cosa è giusto per noi. La libertà dell’utente è un’illusione ottica: noi lavoriamo per il signore producendo dati (il raccolto), e in cambio riceviamo servizi gratuiti (la protezione del castello).
L’inganno della Meritocrazia
La nuova religione tech predica la meritocrazia, ma è un mito che nasconde un bug fatale: la concentrazione di potere.
Nella Silicon Valley, l’élite tecnologica ha trasformato l’accesso all’informazione da diritto universale a privilegio di classe. Un pugno di persone controlla la ricchezza e il potere decisionale che un tempo apparteneva agli stati.
Il rischio estremo è che questo potere computazionale stia compiendo un’operazione che nessuna religione era mai riuscita a fare: sostituire l’ordine democratico. I nuovi signori digitali influenzano le elezioni e dettano politiche globali.
La perdita dell’unicità
La sfida ultima è antropologica. L’IA lavora per schemi, probabilità, medie. L’uomo, invece, è definito dall’imprevisto, dall’intuizione, dall’errore creativo.
Se l’Europa dei “Nones” si affida totalmente a questo sistema, si uniforma. Perde quella “scrittura irripetibile” che è la coscienza umana. Diventiamo così una società di macchine biologiche che interagiscono con macchine digitali, in un loop vuoto di senso.
Il server digitale offre connessione istantanea, ma non offre speranza. Offre risposte veloci, ma non verità profonde. Dobbiamo essere chiari sulla differenza tecnica: il Server cristiano, Dio, conosce l’uomo. Sa chi sei, ti ama nella tua unicità, ti relaziona a lui. Il server digitale, invece, si limita a profilarti. Non gli importa chi sei, gli importa solo prevedere cosa farai. Non cerca il tuo valore intrinseco, ma la tua utilità predittiva. Sei una voce in un dataset, non un volto.
È una religione fredda, che non salva l’uomo, ma lo archivia.
L’uomo occidentale ha rimosso Dio per non avere più un padrone. Ma la sua “fuga dalla religione” è finita in una trappola peggiore.
Abbiamo scambiato un Padre che chiedeva amore e responsabilità con un “Sistema Operativo” che chiede obbedienza cieca e dati personali.
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