Scritti e Testi in Evidenza da Fonti diverse e citate
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Da: “L’illusione di Dawkins” Il fondamentalismo ateo e la negazione del divino. Di: Alister McGrath con Johanna Collicutt McGrath
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Conclusione
 
Ogni visione del mondo, religiosa o meno, ha il suo tallone d'Achille. Ce una tensione fra la teoria e l'esperienza, e l'insorgere di domande a proposito della coerenza e dell'attendibilità di quella visione del mondo. Nel caso del cristianesimo, molti individuano questo punto debole nell'esistenza della sofferenza nel m ...


Il matematico Aczel: «l’attacco dei Neoatei è scientificamente sbagliato»
Amir D. Aczel divulgatore scientifico e docente di Matematica presso la Bentley University
- - da “Avvenire“, 11/02/15 - -
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 …. In fisica e cosmologia, poi, nonostante tutti i nostri sforzi per spiegare i valori delle costanti naturali ricorrendo a ogni sorta di teorie, siamo a tutt’oggi incapaci di spiegare anche concettualmente proprietà ...


Raimon Panikkar - Divinità
Gli studiosi possono discutere se l'umanità sia o non sia monoteista, se un dio personale sia una verità universale o se veramente esista un creatore, se gli atei siano nel giusto quando denunciano ogni sorta di antropomorfismo e di dogmatismo, se ci sia un'origine divina di questo universo o se l'attenda una gloriosa o catastrofica parusia. Una cosa sembra emergere come universale culturale e costante storica: oltre al mondo e all’uomo c'è un terzo polo, una dimensione na ...


Raimon Panikkar - La porta stretta della conoscenza.
La scienza moderna presenta almeno tre caratteristiche:
a) E una costruzione intellettuale
1) basata su una forma di osservazione molto particolare: l’aspetto quantificabile del reale;
2) giustificata generalmente dalla sperimentazione, cioè da una variazione più o meno indotta dei dati osservabili, che permette di proiettare il loro comport ...


Papa Francesco all’Università Cattolica di Buenos Aires:
Non esiste una Chiesa particolare isolata, che possa dirsi sola, come se pretendesse di essere padrona e unica interprete della realtà e dell’azione dello Spirito. Non esiste una comunità che abbia il monopolio dell’interpretazione o dell’inculturazione. Come, all’opposto, non esiste una Chiesa Universale che dia le spalle, ignori, si disinteressi della realtà locale. La cattolicità esige, chiede questa polarità tensionale tra il particolare e l’universale, tra l’uno e il ...


Concilium 2-2014 Werner G. Jeanrond (Oxford)
ORTODOSSIA E IDENTITÀ CRISTIANA
Specialmente in periodi di cambiamento radicale alcuni cristiani sentono il desiderio di un'identità religiosa più strettamente definita per meglio far fronte alla rapida trasformazione nel nostro tempo della religione, della società, della cultura, della comunicazione, dell'educazione e della politica - che sono conseguenza di una globalizzazione che si va sempre più intensificando, delle migrazioni di ...


Henri De Lubac, Esegesi medievale. I quattro sensi della Scrittura
Mani e Maometto hanno scritto dei libri. Gesù, invece, non ha scritto niente; Mosè e gli altri profeti «hanno scritto di lui». Il rapporto tra il Libro e la sua Persona è dunque l’opposto del rapporto che si osserva altrove.
Il cristianesimo, propriamente parlando, non è affatto una «religione del Libro»: è la religione della Parola – ma non unicamente né principalmente della Parola sotto la sua forma scritta. Esso è la religione del ...


L. Tolstoi: "Il regno di Dio è in voi" op. cit., cap. X, p. 254
«Il cristianesimo nel suo vero significato distrugge lo stato. Esso fu compreso così fin dal principio ed è per ciò che il Cristo fu crocifisso. È stato compreso così in ogni tempo dagli uomini non legati dalla necessità di giustificare lo stato cristiano. Solo quando i capi dello stato accettarono il cristianesimo nominale esterno, si cominciarono ad inventare le teorie sottili secondo le quali il cristianesimo si può conciliare con lo stato.


Luigi Pareyson da:"Filosofia della Libertà" (p.16-17)
Per la libertà considerata nella sua purezza la filosofia ha sempre manifestato un’aperta diffidenza se non addi­rittura una certa qual apprensione. Bisogna riconoscere che la libertà vera e profonda suscita nell’uomo un senso di disagio e di timore, come con inarrivabile perspicacia ha dimostrato Dostoevskij nella Leggenda del Grande In­quisitore, rappresentando gli uomini come i ...


Raimon Panikkar da: "La confidenza." Joca Book 2013 (P.17-19)
Ogni uomo è una sorta di centro che emette innumerevoli onde delle più disparate frequenze. Alcune di esse sono prodotte dal diapason intellettuale, altre sorgono dalle corde sentimentali, con tonalità più alte o più basse, e così via. Una infinità di queste radiazioni da noi emesse sfugge non solo alla nostra volontà ma anche alla nostra consapevolezza. Non solo l'enorme gamma di note armoniche e concomitanti sfugge al controllo conoscitivo e volontario, ma dal nostro ess ...



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