Scritti e Testi in Evidenza da Fonti diverse e citate in ordine inverso di inserimento © copyright giacobbo mariano 2000 / 2026 Rimango a disposizione per l’immediata rimozione se la presenza del testo sul mio sito non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. |
| Papa Francesco all’Università Cattolica di Buenos Aires: | |
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Non esiste una Chiesa particolare isolata, che possa dirsi sola, come se pretendesse di essere padrona e unica interprete della realtà e dell’azione dello Spirito. Non esiste una comunità che abbia il monopolio dell’interpretazione o dell’inculturazione. Come, all’opposto, non esiste una Chiesa Universale che dia le spalle, ignori, si disinteressi della realtà locale. La cattolicità esige, chiede questa polarità tensionale tra il particolare e l’universale, tra l’uno e il ... | |
| Concilium 2-2014 Werner G. Jeanrond (Oxford) | |
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ORTODOSSIA E IDENTITÀ CRISTIANA
Specialmente in periodi di cambiamento radicale alcuni cristiani sentono il desiderio di un'identità religiosa più strettamente definita per meglio far fronte alla rapida trasformazione nel nostro tempo della religione, della società, della cultura, della comunicazione, dell'educazione e della politica - che sono conseguenza di una globalizzazione che si va sempre più intensificando, delle migrazioni di ... | |
| Henri De Lubac, Esegesi medievale. I quattro sensi della Scrittura | |
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Mani e Maometto hanno scritto dei libri. Gesù, invece, non ha scritto niente; Mosè e gli altri profeti «hanno scritto di lui». Il rapporto tra il Libro e la sua Persona è dunque l’opposto del rapporto che si osserva altrove.
Il cristianesimo, propriamente parlando, non è affatto una «religione del Libro»: è la religione della Parola – ma non unicamente né principalmente della Parola sotto la sua forma scritta. Esso è la religione del ... | |
| L. Tolstoi: "Il regno di Dio è in voi" op. cit., cap. X, p. 254 | |
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«Il cristianesimo nel suo vero significato distrugge lo stato. Esso fu compreso così fin dal principio ed è per ciò che il Cristo fu crocifisso. È stato compreso così in ogni tempo dagli uomini non legati dalla necessità di giustificare lo stato cristiano. Solo quando i capi dello stato accettarono il cristianesimo nominale esterno, si cominciarono ad inventare le teorie sottili secondo le quali il cristianesimo si può conciliare con lo stato.
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| Luigi Pareyson da:"Filosofia della Libertà" (p.16-17) | |
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Per la libertà considerata nella sua purezza la filosofia ha sempre manifestato un’aperta diffidenza se non addirittura una certa qual apprensione. Bisogna riconoscere che la libertà vera e profonda suscita nell’uomo un senso di disagio e di timore, come con inarrivabile perspicacia ha dimostrato Dostoevskij nella Leggenda del Grande Inquisitore, rappresentando gli uomini come i ... | |
| Raimon Panikkar da: "La confidenza." Joca Book 2013 (P.17-19) | |
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Ogni uomo è una sorta di centro che emette innumerevoli onde delle più disparate frequenze. Alcune di esse sono prodotte dal diapason intellettuale, altre sorgono dalle corde sentimentali, con tonalità più alte o più basse, e così via. Una infinità di queste radiazioni da noi emesse sfugge non solo alla nostra volontà ma anche alla nostra consapevolezza. Non solo l'enorme gamma di note armoniche e concomitanti sfugge al controllo conoscitivo e volontario, ma dal nostro ess ... | |
| Vito Mancuso da: "IL PRINCIPIO PASSIONE" Garzanti 2013 (pag. 104-105) | |
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Il punto di vista morale, della libertà che ha fame e sete di giustizia, desiderio di pace e di uguaglianza, guarda il mondo e non si ritrova a casa, si percepisce in esilio, e da qui proietta il suo vero sé nell'alto dei cieli, come questo testo orfico del IV secolo a.C. ritrovato a Strongoli nei pressi di Crotone che fa dire all'anima: "Sono figlia della Terra e del Cielo stellato, ma la mia origine è nel Cielo". L'utopia comunista, versione secolarizzata di ta ... | |
| ENZO BIANCHI «Misericordia io voglio e non sacrificio» (Concilium 4/2013) | |
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Uno dei tratti più affascinanti della figura di Gesù consiste in quella che tutti riconoscevano come la sua "autorevolezza" (Me 1,22 e par.), cioè la sua capacità di una perfetta unità tra le sue parole e le sue azioni (cf. Me 1,27; Le 4,36): egli ha insegnato solo quello che ha vissuto in prima persona. Nello specifico, attraverso la sua pratica di umanità Gesù ha testimoniato l'assoluta preminenza dell'amore e della com-passione misericordiosa per ogni singolo ... | |
| Vito Mancuso | |
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"A volte capita di giungere a conoscere (una persona, un' opera d' arte, una teoria scientifica) come d' incanto, senza mediazione, senza sforzo intellettuale, con una facoltà superiore all' intelletto, che se non può agire senza la sensibilità e l'intelletto, non per questo è riducibile a loro. È il terzo occhio, è la conoscenza penetrante, acutissima, che piove dall' alto, e che i grandi conoscitori del fenomeno umano hanno saputo descrivere." ... | |
| Da: "Il Profeta" di Gibran Khalil Gibran | |
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Cos’è morire, se non stare nudi nel vento e dissolversi nel sole?
ALLORA Almitra parlò, dicendo: Noi vorremmo chiedere adesso della Morte.
Ed egli disse:
Voi volete conoscere il segreto della morte.
Ma come lo scoprirete se non lo cercate nel cuore della vita?
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