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Il Codice Eterno. Storia di un Monoteismo
Mariano Giacobbo
- Oltre il Dogma.
Dopo secoli di dogmi e verità imposte, è ancora possibile per un uomo del XXI secolo riscoprire la fede attraverso la lente della storia e della Bibbia?
In un mondo dove la secolarizzazione avanza inarrestabile e le chiese si svuotano, la ragione pretende il suo spazio. Questo saggio compie un'operazione necessaria e coraggiosa: distinguere il Gesù della storia dal Cristo della fede. Non chiede di credere passivamente, ma invita a pensare prima di comprendere, per quanto l'esercizio possa risultare difficile.
Attraverso un’analisi rigorosa delle fonti antiche, l’autore scinde il genere letterario dei Midrashim dalla storicità dei racconti, ripercorrendo le tappe fondamentali: dalle radici ebraiche del monoteismo ai grandi profeti, fino al silenzio dei quattro secoli che precedono l’avvento di Gesù.
Il libro evidenzia un "vizio di forma" teologico: l'errore che ha trasformato un profeta escatologico in un Dio onnipotente, ignorando spesso la sua piena e vibrante umanità. Esplorando il mistero dell'Ipostasi, l'autore offre una nuova prospettiva su corpo, anima e spirito che rivoluziona il concetto stesso di risurrezione.
Attraverso l'analisi del ruolo di Paolo di Tarso, viene svelato il passaggio dal Gesù uomo al Cristo della fede, spiegando l'urgenza di quel monito paolino:
«Questo vi dico, o fratelli: la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio» (1 Corinzi 15,50).
Questo saggio conclude una trilogia personale sulla fede. L’autore non offre certezze preconfezionate, ma argomenti onesti per chi sente il bisogno di una spiritualità consapevole, priva di superstizioni e non più vincolata a schemi filosofici del IV o del XIII secolo.
Se siete pronti a mettere in discussione le vostre certezze per riscoprire un Dio che non sostituisce l'uomo ma lo rende libero, questo libro è per voi.
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STORIA DEL CRISTIANESIMO: Quello che nessuno racconta
Mariano Giacobbo
- Chi è davvero Gesù? Seguendo il lavoro dei maggiori storici del XX secolo, l’autore rilegge la storia del cristianesimo a partire da tre snodi decisivi: la svolta di Paolo, la nascita dei Vangeli — con l’audacia teologica di Giovanni — e la grande sintesi medievale di Tommaso d’Aquino. Tre momenti che, letti insieme, mostrano come il volto di Cristo sia stato interpretato, narrato e sistematizzato nei secoli.
Ne nasce un percorso di libertà intellettuale che non rifiuta la fede, ma la libera dalle sue sovrastrutture. Con uno stile personale e lucido, l’autore attraversa anche le grandi fratture della storia cristiana — dallo scisma d’Oriente alla Riforma, dall’Inquisizione al Vaticano II — come sfondo necessario per comprendere come la figura di Gesù sia stata custodita, ferita e continuamente riscoperta.
Una riflessione profonda, personale e non dottrinale. Un libro per chi crede, per chi cerca, per chi pensa.
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Le Fondamenta della mia Fede. Cronaca di una rivoluzione interiore.
Mariano Giacobbo
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Tra il Gesù della storia e il Cristo del dogma si è aperta una distanza che non può più essere ignorata. La fede ereditata non regge più da sola, e la ragione non basta da sola a portarne il peso. In quello spazio l’autore cerca un punto fermo, un “chiodo” a cui appendere la propria speranza senza tradire l’intelligenza.
Qui non troverete consolazioni facili né slogan religiosi. Troverete il racconto di un uomo che, dopo una vita di logica e di numeri, ha osato spingere la ragione fino al bordo dell’abisso: davanti all’Assoluto.
Un libro per chi rifiuta di scegliere tra pensare e credere.
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Compendio di teologia e altri scritti (Summa theologiae)
San Tommaso D'Aquino
- Il Verbo dell?’Eterno Padre, che nella sua immensità comprende tutte le cose, per risollevare all?’altezza della gloria divina l’?uomo decaduto per il peccato, volle farsi piccolo assumendo la nostra piccolezza senza deporre la propria maestà.Il
Compendium Theologiae (Compendio di Teologia) è un'opera in latino scritta da San Tommaso d'Aquino tra il 1265 e il 1267, concepita come una sintesi essenziale della fede cristiana per i novizi domenicani. A differenza della monumentale Summa Theologiae, il Compendio offre una panoramica più rapida e strutturata sui dogmi principali, centrata sulla Trinità e sull'incarnazione.
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San Tommaso D'Aquino
Gilbert Keith Chesterton
- San Tommaso d'Aquino (1225-1274), uno dei pilastri teologici della Chiesa cattolica, è il punto di raccordo fra la cristianità e la filosofia classica, tra fede e ragione, tema attualissimo e chiave di lettura privilegiata del papato di Joseph Ratzinger. Chesterton ne fa il centro di questa sua biografia, la migliore per molti tomisti - tra i quali Maritain e Pegis -, che si rivolge al lettore non specialista, credente o meno, cui avvicina e fa conoscere una figura che ha profondamente impregnato del suo pensiero la dottrina della Chiesa.
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Sulla storia della risurrezione
Hermann Samuel Reimarus
- Tra 1774 e 1778 il filosofo Gotthold Ephraim Lessing dà alle stampe sette frammenti attribuiti a un immaginario Anonimo di Wolfenbüttel. In essi il vero autore, H.S. Reimarus, per primo osserva, con sguardo storicamente disincantato, la discontinuità tra il messaggio di Gesù e le forme della sua trasmissione. Il sesto frammento, qui proposto con ampio commento, esamina le contraddizioni presenti nei racconti evangelici della risurrezione, che rendono impossibile dimostrare se sia realmente avvenuta: i discepoli potrebbero aver sottratto il corpo dal sepolcro e attribuito alla morte del maestro un significato di redenzione che in origine essa non aveva. Queste riflessioni sono il fondamento del dibattito ancora aperto sulla figura storica di Gesù. Una chiave per comprendere il significato della risurrezione per la ricerca storica, ma anche della ricerca storica per la risurrezione.
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Gesù. La verità storica
Sanders, Ed Parish
- Chi fu veramente Gesù Cristo? Un maestro di morale, un riformatore religioso, un pacifista o un ribelle che voleva battersi in favore degli oppressi? Sottoponendo a vaglio rigoroso tutta la documentazione esistente, l'autore intende rispondere a questi e ad altri interrogativi.
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GESÙ E CRISTO
VITO MANCUSO
- Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell’umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest’opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall’Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall’essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell’unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.
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Pensieri Per Pensare: Unicità e Sentimenti
Mariano Giacobbo
- Questo è un piccolo libro che parla di grandi temi: l’unicità, l’amore e l’amicizia, la libertà e la memoria, il perdono, la fede, la pace interiore e la coscienza. Non un trattato, ma un invito a fermarsi, a pensare, a sentire la propria anima. Perché i sentimenti non vivono isolati: si intrecciano, si richiamano, si completano. E solo imparando ad ascoltarli possiamo restare davvero umani. E soprattutto, in un mondo che corre veloce e vorrebbe toglierci la possibilità di scegliere, pensare rimane l’unico modo per rimanere liberi.
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Psiche e techne. L'uomo nell'età della tecnica
Umberto Galimberti
- Noi continuiamo a pensare la tecnica come uno strumento a nostra disposizione, mentre la tecnica è diventata l’ambiente che ci circonda e ci costituisce secondo quelle regole di razionalità che, misurandosi sui soli criteri della funzionalità e dell’efficienza, non esitano a subordinare le esigenze dell’uomo alle esigenze dell’apparato tecnico. Inconsapevoli, ci muoviamo ancora con i tratti tipici dell’uomo pre-tecnologico che agiva in vista di scopi iscritti in un orizzonte di senso, con un bagaglio di idee e un corredo di sentimenti in cui si riconosceva. Ma la tecnica non tende a uno scopo, non promuove un senso, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela verità: la tecnica funziona. E poiché il suo funzionamento diventa planetario, questo libro si propone di rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l’età umanistica e che ora, nell’età della tecnica, dovranno essere riconsiderati, dismessi o rifondati alle radici.
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